English Español Français Deutsch Italiano Portugu√™s Româna

CENTRO RISORSE

Articoli informativi

Comunicato stampa 1° dicembre 2012

Women for Positive Action sottolinea la continua necessità di maggiori ricerche sulle differenze di genere negli esiti legati all’HIV
In occasione della Giornata Mondiale contro l’AIDS (1° dicembre 2012), l’iniziativa Women for Positive Action ha diffuso un commento che evidenzia la scarsa presenza di donne negli studi clinici sull’HIV (attualmente solo il 20% circa) e discute i recenti rapporti scientifici che riferiscono di differenze correlate al sesso negli esiti virologici e clinici con la terapia antiretrovirale. Il commento, disponibile su: www.womenforpositiveaction.org, sottolinea la necessità di raccogliere dati sesso-specifici nell’ambito della ricerca sull’HIV in modo da poter guidare in maniera adeguata le decisioni cliniche riguardanti la terapia.

Sharon Walmsley, medico specialista in HIV, Canada, e membro di Women for Positive Action spiega “L’estrapolazione di dati derivati da partecipanti di sesso maschile in studi clinici rispetto a partecipanti donne non è adeguata, si tratta di cattiva scienza. Solo attraverso dati sugli effetti specifici (sia positivi che negativi) di interventi in soggetti di sesso femminile possiamo disporre dell’adeguata conoscenza per curare le donne e ottimizzare gli esiti futuri. Non è più sufficiente riportare semplicemente la distribuzione di genere: i ricercatori devono considerare il sesso di appartenenza nelle fasi di progettazione e analisi degli studi clinici.” Il commento, sviluppato da Sharon Walmsley, Mona Loutfy, Lorraine Sherr, Karine Lacombe and Ophelia Haanyama Ørum per conto di Women for Positive Action fornisce un’ulteriore opinione esperta sulle implicazioni della mancanza di dati specificamente correlati alle donne affette da HIV.

“Molti degli studi che abbiamo esaminato indicano che le donne possono conseguire risultati meno soddisfacenti per quanto riguarda gli esiti legati all’HIV. Ciò potrebbe essere un risultato di differenze biologiche, comportamentali, farmacologiche e sociali tra donne e uomini”, ha aggiunto Annette Piecha, membro di German Therapy Activists Network DCAB HIV e di European AIDS Treatment Group. “Comprendere l’effetto specifico della malattia e del trattamento è un passo fondamentale per migliorare la vita delle donne e cercare di colmare una lacuna a livello di disuguaglianze di genere nell’HIV.”

Women for Positive Action raggruppa professionisti del settore sanitario, rappresentanti di associazioni di pazienti e donne con HIV provenienti da Europa, Canada, America Latina e Sudafrica. Il gruppo si impegna nell’analisi e nella gestione dei problemi affrontati dalle donne che vivono con l’HIV e di quelle coinvolte nel processo di assistenza. Per maggiori informazioni visitare il sito web www.womenforpositiveaction.org.

- FINE -

Note agli editori
Sebbene le donne rappresentino il 50% dei casi di HIV nel mondo e nonostante siano uno dei gruppi di popolazione a rischio di infezione da HIV più in rapida crescita, la ricerca ha dedicato poca attenzione alle problematiche specifiche delle donne. Ad oggi, le donne rappresentano solo il 20% circa dei partecipanti a studi clinici. Come parte della sua mission, Women for Positive Action mira a incrementare la consapevolezza su studi recenti e continui che si focalizzano sulle donne. Per ulteriori informazioni su Women for Positive Action e i progetti in corso, visitare il sito web multilingue http://www.womenforpositiveaction.org; in alternativa, è possibile seguirci anche su Twitter @WFPA_HIV. Women for Positive Action è un programma educazionale sostenuto e promosso da Abbott Laboratories.

    Riferimenti bibliografici
  1. UNAIDS Report. Global HIV/AIDS Response 2011. Disponibile su: http://www.unaids.org/en/media/unaids/contentassets/documents/unaidspublication/2011/20111130_UA_Report_en.pdf
  2. Soon GG et al. (2012) Meta-analysis of gender differences in efficacy outcomes for HIV-positive subjects in randomized controlled clinical trials of antiretroviral therapy (2000-2008). AIDS Patient Care STDS; 26(8): 444-53

Per maggiori informazioni contattare la segreteria di Women for Positive Action:
E-mail: WFPA@litmus-mme.com
Twitter: @WFPA_HIV
Tel.: +44 (0) 20 7632 1969
Indirizzo: Women for Positive Action, Program Secretariat, Litmus MME, 151 Shaftesbury Avenue, London WC2H 8AL, United Kingdom

Women for Positive Action partecipa alla XVIII Conferenza Internazionale sull'AIDS tenutasi a Vienna

Women for Positive Action è lieta di aver preso parte  alla XVIII Conferenza Internazionale sull'AIDS tenutasi a Vienna dal 18 al 23 luglio 2010

Creare la capacità di leadership delle donne HIV positive attraverso la formazione di community
ICW women’s network symposium
Women for Positive Action ha collaborato con community di donne di tutto il mondo nell'ambito di un simposio organizzato dall'International Community of Women Living with HIV/AIDS (ICW). L'evento mirava ad evidenziare l'importanza della collaborazione tra le community femminili per migliorare la vita delle donne con HIV.

Intervenendo insieme alle rappresentanti dell'America Latina, degli USA, dell'Asia-Pacifico e dell'Africa, Angelina Namiba ha illustrato le sue esperienze personali acquisite nell'ambito delle community europee, incluse Women for Positive Action e WECARe+. ‘Ciascuna community di donne necessita di una visione e di obiettivi chiari affinché le partecipanti possano evolversi e lavorare verso il raggiungimento di una meta comune’ ha evidenziato Angelina. ‘Per esempio, Women for Positive Action, guidata da un gruppo di donne con HIV, professionisti del settore salute e rappresentanti di associazioni dell'Europa, del Canada e dell'America Latina, mira a supportare sia i professionisti sanitari sia le donne con HIV mettendo a loro disposizione una serie di risorse.’

Tutti i gruppi che hanno partecipato al simposio sono impegnati a garantire il coinvolgimento attivo delle donne con HIV nella formazione, attuazione, monitoraggio e valutazione di programmi che hanno un impatto sulla loro vita. Questo simposio ha offerto l'opportunità per aumentare la consapevolezza dell'importanza che rivestono in tale ambito il supporto e il lavoro continui.


Women’s Networking Zone Reception
Women for Positive Action ha sponsorizzato la Women’s Networking Zone (WNZ) Reception alla quale hanno partecipato oltre 150 persone. All'evento, Angelina Namiba e Ulrike Sonnenberg-Schwan hanno ringraziato gli organizzatori a nome di Women for Positive Action per aver messo a disposizione dei partecipanti uno spazio altamente informativo.


WNZ era un forum creato dalla comunità all'interno della Conferenza Internazionale sull'AIDS e aperto al pubblico, che ha funto da luogo d'incontro, di condivisione e di apprendimento per membri di comunità, associazioni, ricercatori, prestatori di servizi e responsabili decisionali.

Per scaricare le diapositive educative, visita il centro risorse. Per accedere alle informazioni su progetti in corso, visita la pagina delle iniziative.

Comunicato stampa WFPA del 4 marzo 2010

Women for Positive Action: una partnership internazionale dedicata a migliorare la vita delle donne con HIV

Per celebrare la Giornata Internazionale della Donna (8 marzo 2010), Women for Positive Action ha lanciato una serie di strumenti finalizzati ad aumentare la consapevolezza delle sfide cui si trovano oggi a far fronte le donne con HIV/AIDS. L'associazione Women for Positive Action è guidata da un'ampia coalizione di operatori del settore salute, di donne con HIV e di rappresentanti delle associazioni di pazienti di Europa, Canada e America Latina. Questa iniziativa globale è finalizzata a supportare i professionisti del settore salute e le donne affette da HIV, mettendo a loro disposizione delle risorse scaricabili in lingua inglese e spagnola dal sito www.womenforpositiveaction.org.

Per visualizzare il comunicato stampa multimediale, clicca su:
http://multivu.prnewswire.com/mnr/prne/wfpa/40788

"Le donne affette da HIV affrontano molte sfide a causa della loro malattia e del trattamento, tra le quali la depressione, il senso di colpa, l'isolamento, la discriminazione e le preoccupazioni sul proprio aspetto fisico" ha affermato Sharon Walmsley, Direttore della Ricerca clinica sull'HIV presso l'Università di Toronto, Canada. “Le nuove risorse del WFPA incoraggeranno l'educazione e promuoveranno la comunicazione tra le donne con HIV e le persone che si prendono cura di loro.” Le risorse educative includono informazioni sulle migliori pratiche cliniche e le ricerche più avanzate attualmente disponibili, oltre a studi di casi clinici.

WFPA riesce a unire in modo unico l'esperienza delle persone impegnate nella cura delle pazienti affette da HIV con quella di coloro che, essendone affette, vivono in prima persona questa patologia.Ophelia Haanyama Ørum, Senior Advisor per le partnership globali su HIV e AIDS della Noah's Ark Foundation di Stoccolma, Svezia, ha aggiunto: “Le donne con HIV coinvolte nell'iniziativa della WFPA hanno accolto favorevolmente l'opportunità di inglobare le nostre esperienze e conoscenze in soluzioni di cure sanitarie e sociali per le donne che, ovunque nel mondo, sono affette da HIV.”  L'obiettivo del gruppo è dare voce, educare e supportare le esigenze delle donne con HIV, nonché i professionisti del settore salute e i rappresentanti delle associazioni di pazienti impegnati nelle loro cure.

Il tema della Giornata Internazionale della Donna di quest'anno è "Uguali diritti, uguali opportunità: progresso per tutti", e rappresenta l'occasione ideale per valutare l'impatto peculiare dell'infezione da HIV sulle donne. La comprensione dell'effetto della malattia è un passo fondamentale nel miglioramento della vita di queste donne e nel superamento delle ineguaglianze dovute al sesso nella cura dell' HIV. 
Si calcola che nel mondo vi siano circa 33 milioni di persone affette da HIV. Le donne rappresentano circa il 50% dei malati di HIV e nei nuovi casi di diagnosi la loro quota supera quella degli uomini. Questo significa che il numero di donne con HIV sta aumentando in diversi Paesi. Nell'Africa subsahariana, le giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni hanno una probabilità da tre a quattro volte maggiore di contrarre l'infezione rispetto ai loro coetanei maschi (UNAIDS, 2009). I rapporti eterosessuali rappresentano la modalità più comune di trasmissione dell'infezione e la maggior parte delle donne con HIV è in età fertile. Inoltre, le donne hanno una maggiore probabilità di essere diagnosticate come affette da HIV più tardivamente rispetto agli uomini. Visita il sito www.womenforpositiveaction.org per maggiori informazioni sul WFPA e sui progetti in corso. WFPA è supportata da un contributo di Abbott.

Riferimenti:
UNAIDS 2009, http://www.unaids.org/en/default.asp

Per maggiori informazioni, contatta:
Women for Positive Action
Program Secretariat
Litmus MME
151 Shaftesbury Avenue
Londra WC2H 8AL
Regno Unito
Tel: +44 (0)20 7632 1969
WFPA@litmus-mme.com